REGOLAMENTO GENERALE DEL SERVIZIO AMI PER L’IDENTIFICAZIONE DI UK DEI SOCI


1. Accesso al servizio. Il servizio è riservato ai soli soci dell’AMI-Associazione Micromineralogica Italiana: i soci sono invitati a non prestarsi a operazioni per conto di terzi non soci, pena la pubblica comunicazione con diffida e la segnalazione agli organismi direttivi dell’AMI per i provvedimenti del caso.

2. Manifestazione dell’intenzione di usufruire del servizio. Chiunque socio intenda usufruire del servizio deve, di volta in volta, manifestarne prima l’intenzione scrivendo o inviando un messaggio di posta elettronica a: Marco Ciriotti, Pierluigi Ambrino, Luca Baralis, Roberto Bracco, Piero Brizio, Massimo Taronna (vedasi e-mail ed indirizzi postali in calce). Oltre a manifestare l’intenzione, il socio deve dare una descrizione la più completa possibile del campione, includente il luogo circostanziato del rinvenimento e l’indicazione delle fasi eventualmente associate. Il socio deve altresì sempre precisare se il campione che intende far determinare è, oppure no, sacrificabile e possa quindi essere o meno distrutto nelle fasi di analisi. Deve infine dichiarare se conserva presso di sé altri campioni uguali e, in tal caso, se almeno uno di essi possa o meno essere oggetto di successive indagini analitiche parzialmente o totalmente distruttive.

 

3. Risposte alla manifestazione di intenzione. Il SIUK, sulla base delle conoscenze e delle documentazioni cui ha accesso e delle informazioni di cui sopra ricevute dal socio, risponderà in tempi brevi dichiarando o meno la disponibilità per il servizio richiesto. La dichiarazione di non usufruibilità del servizio sarà sempre motivata.


4. Servizio per la determinazione di UK. La prestazione gratuita di servizio AMI consiste in:

4.1. Screening degli specimen ricevuti. L’accurato screeening consisterà sostanzialmente in consultazioni bibliografiche e documentali di ogni tipo e in test non distruttivi, al fine, di arrivare (seppur raramente) alla caratterizzazione della fase o almeno alla individuazione della classe o del gruppo di probabile appartenenza;


4.2. Qualora lo screening di cui sopra non dia sufficienti garanzie per la corretta completa individuazione della specie, l’AMI curerà l’inoltro del campione a uno degli organismi in grado di procedere ad una completa determinazione della specie. La scelta dell’ente sarà anche fatta in funzione del tipo di fase probabilmente presente nel campione, tenuto conto dell’eventuale "specializzazione" dell’organismo stesso;


4.3. Informazioni sullo status dei campioni: di norma il socio che ha fatto pervenire campioni per l’identificazione tramite il SIUK sarà informato delle risultanze soltanto a fine lavori, e cioè ad effettivo esaurimento delle indagini. Il SIUK si riserva di richiedere eventuali necessità di altro materiale. È evidente comunque che in certi casi, per motivazioni diverse (limitata quantità di materiale, cattiva qualità dello stesso ecc. ecc.), la corretta determinazione potrà non avvenire;


4.4. Premesso che di norma il campione per essere adeguatamente analizzato viene distrutto, il SIUK, su espressa domanda scritta del socio proprietario del campione, può curare il rientro del campione o di parte di esso e ritornare il medesimo o quel che resta (ammesso che resti qualcosa) al socio che lo aveva trovato ma solo nel caso in cui la specie non sia ritenuta scientificamente interessante. I costi globali di spedizione, nel caso specifico, saranno a carico del richiedente;


4.5. Pubblicazione delle risultanze del servizio, previo accordo favorevole di tutte le parti interessate, sul forum dell’AMI: 
http://forum.amiminerals.it/  e su AMI Notizie.

La divulgazione consisterà in un semplice rapportino informativo. Sta agli interessati farsi parte diligente e con gli strumenti di ricerca che il forum mette a disposizione degli utenti ricercare nella sezione “Identificazione” i risultati scaturiti dall’effettuazione delle analisi. Comunque almeno una volta all’anno verrà fornito un elenco onnicomprensivo con due status per tutti i campioni ricevuti e per tutte le analisi effettuate, dal confronto dei quali è assai facile ottenere l’elenco dei campioni che, per svariati motivi, non sono state oggetto di indagini analitiche. Nel caso in cui le risultanze analitiche, frutto del servizio in questione, portino all’individuazione di specie “scientificamente interessanti” (prime segnalazioni per la località, specie rare, politipi ecc. ecc.) o comunque degne di nota, il socio è tenuto a farne oggetto di un articolo, possibilmente corredato di immagini fotografiche, articolo che verrà, previo cooperazione (vedasi punto seguente) e referaggio ad hoc, pubblicato nella sezione UK Report di Micro (il periodico dell’AMI). In mancanza di accordo fra tutte le parti interessate, nessuna comunicazione verrà data circa il risultato delle analisi effettuate, salvo che il risultato in questione non sia ritenuto “scientificamente interessante”, nel qual caso si procederà come sopra precisato al riguardo.


4.6. Il Comitato di Redazione e/o il Comitato Scientifico di Micro hanno la più totale discrezionalità circa l’accettazione o meno dell’articolo. Comunque essi si renderanno disponibili per tutti i miglioramenti apportabili al testo sottoposto a alle foto presentate cooperando al meglio con il presentatore dell’articolo.


5. **Predisposizione e inoltro del campione. Il socio, che ottenuto l’assenso da parte del team di persone sopra citate, intende inoltrare uno o più campioni per il servizio di determinazione UK deve provvedere alle fasi di "confezionamento", "etichettatura", "imballo" e "spedizione" di seguito indicate:


a) confezionamento del campione in scatolette di plastica con adeguati supporti protettivi;

b) due etichette, la prima inserita nella scatoletta di plastica e la seconda incollata sul fondo della stessa, devono sempre essere presenti: essi devono contenere soltanto le seguenti informazioni: b1.) nome del campione (vedasi punto 6.); b2.) data di rinvenimento (mese/anno); b3.) circostanziato luogo di rinvenimento; b4.) obbligatoria segnalazione sull’eventuale uso di prodotti di qualsiasi natura impiegati per la pulitura e/o per l’acidatura del campione;


c) Il/i cristallo/i o il punto che devono essere oggetto di analisi devono essere molto ben segnalati con frecce di colore contrastante con quello della matrice e di colore diverso nel caso in cui, sullo stesso campione, persistano due diverse fasi da analizzare;


d) uso di un robusto cartone d’imballo adeguato al contenuto (le apposite scatole di cartone del servizio postale o similari; è fermamente sconsigliata l’adozione di buste pluriball poiché, sovente, la fase di timbratura postale può danneggiarne i contenuti);


e) la spedizione del pacco deve essere effettuate tramite posta o altro servizio paritetico, possibilmente con raccomandata; come soluzione alternativa all’inoltro via posta i collezionisti possono consegnare i campioni da analizzare, sempre predisposti in conformità a quanto sopra, agli incaricati del banco AMI durante le manifestazioni di settore;


6. Codice del campione. Il nome del campione consiste di tredici posizioni, non separate le una dalle altra da una posizione in bianco:


a) le prime due posizioni consistono nelle lettere UK,


b) le posizioni dalla terza alla quinta devono corrispondere alla sigla (codice) del socio (da tessera AMI),

c) le posizioni dalla sesta alla ottava sono riservate al numero dell’UK (la numerazione spetta al socio e deve essere la seguente nel caso in cui si voglia indicare il numero uno: 001, far cioè precedere 1 da due zeri; le posizioni rappresentano infatti, rispettivamente, centinaia, decine e unità); il numero deve essere progressivo e rappresenta il numero di campioni presentati al SIUK da quel determinato socio,


d) prime cinque posizioni della località di rinvenimento, la prima in maiuscolo, tralasciando sempre le indicazioni toponomastiche di miniera, monte, torrente, ecc. (ad esempio: Cerchiara = Cerch; Gambatesa = Gamba; Monte Cavalluccio = Caval; Tre Croci di Vetralla = Trecr; Traversella = Trave; Boarezzo = Boare). Nell’etichetta del campione non identificato n. 2 trovato da Marco Ciriotti nelle discariche, o lungo il torrente Redarena, delle miniere di Cerchiara che lo stesso socio intende inoltrare al "Servizio per la determinazione UK dell’AMI", il nome deve essere indicato come segue: UKMCI002Cerch

 

7. Responsabilità e obblighi. Si precisa innanzitutto che nel caso in cui la fase caratterizzata risulti una nuova specie il campione non sarà, di norma, neppure parzialmente reso al socio che lo aveva trovato, né tanto meno all’AMI che ha fatto da tramite. Esso sarà infatti conservato nel museo che lo scienziato autore della determinazione intenderà indicare. L’AMI e con essa il SIUK e le singole persone che ne fanno parte non si assumono alcuna responsabilità per i danni materiali e morali conseguenti a dispersioni, ammanchi, rotture, fessurazioni, distruzioni, dissipazioni ecc. dei campioni inviati dai soci per il servizio di determinazione di UK, in qualsivoglia fase esse abbiano a verificarsi. Ciò stante, l’uso improprio del servizio in questione, sia da parte dei soci quanto da parte dei responsabili AMI preposti, potrà essere perseguito in sede giudiziaria e per quanto ivi non contemplato si fa riferimento al Codice Civile e alle vigenti leggi della Repubblica Italiana.""


Marco Ciriotti: via San Pietro, 55 – 10073 Devesi - Ciriè (TO)  e-mail: m.ciriotti@tin.it

Piero Ambrino: via Puccini, 6 – 10070 San Francesco al Campo  e-mail: piero.ambrino@alice.it

Luca Baralis: via Coppino, 122 – 10147 Torino  e-mail: luca.bs@gmail.com

Roberto Bracco: via Montenotte, 18/6 – 17100 Savona  e-mail: roberto.bracco@fastwebnet.it

Piero Brizio: via Guido Reni, 218 C – 10137 Torino e-mail: pierobrizio@alice.it

Massimo Taronna: via Redipuglia n. 6 – 10090 Gassino Torinese (TO)  e-mail: massimo.taronna@gmail.com